Mi chiamo Nicola D'Alfonso e sono uno scienziato indipendente che si occupa da oltre un decennio di ricerche all'avanguardia nel campo della mente umana.
Ti starai chiedendo a questo punto cosa centri un esperto della mente con i misteri dell'universo. Apparentemente centra poco, e in effetti non avevo certamente tra i miei obiettivi quello di risolvere i principali problemi della fisica moderna, eppure con mia grande sorpresa sono state le mie stesse ricerche a condurmi a questo straordinario e inaspettato traguardo.
Approfitto del tuo tempo per raccontarti in estrema sintesi come sono andate le cose.
Andava tutto bene ed ero profondamente entusiasta delle mie scoperte sulla mente umana quando decisi di approfondire cosa consentisse all'uomo di comprendere la realtà in termini logici.
Ed è stato allora che scoprii qualcosa di davvero inaspettato, ovvero che se noi esseri umani siamo in grado di rapportarci e di rappresentare il mondo così bene lo dobbiamo a una precisa corrispondenza tra il modo di funzionare della nostra mente e quello della realtà.
Inizialmente questo aspetto non mi era molto chiaro, come sempre infatti ciò che abbiamo sotto gli occhi è la cosa più difficile da notare essendo abituati a cercare altrove le nostre risposte.
A mettermi definitivamente sulla strada giusta è stato il mio incontro fortuito con la meccanica quantistica. E qui è il caso di fare una breve parentesi.
La meccanica quantistica è spesso usata a sproposito da sedicenti esponenti della spiritualità per affermare che noi esseri umani siamo collegati con l'intero universo, e che con i nostri pensieri siamo in grado di influire se non addirittura modellare la realtà.
Mi rendo conto che sono affermazioni non prive di fascino, e non si può escludere che tra cinquant'anni la meccanica quantistica giunga effettivamente a queste conclusioni, ma di fatto oggi essa ci dice cose assai differenti ed è giusto che le persone lo sappiano, e non si lascino ingannare da chi si serve abusivamente della scienza per dare maggior credibilità alle proprie teorie.
Chiusa questa breve parentesi, proseguo con il mio resoconto spiegando in che modo la meccanica quantistica ha contribuito alle mie ricerche.
Devi sapere che già dai suoi albori questa affascinante materia scientifica ha evidenziato proprietà sconcertanti delle particelle microscopiche in grado di mettere in discussione alcuni dei maggiori punti fermi della scienza.
Posso citare ad esempio il principio di indeterminazione di Heisenberg e sottolineare come abbia attaccato al cuore la convinzione molto radicata negli scienziati dei secoli precedenti che ogni singolo evento dell'universo fosse totalmente predeterminabile.
Ma potrei citare tantissimi altri esempi perché molti sono i fenomeni emersi con lo studio della meccanica quantistica che hanno saputo mettere in discussione i principali capisaldi di cui la scienza era venuta dotandosi fino a quel momento.
Il più grande merito della meccanica quantistica è stato proprio questo, ovvero quello di mostrarci quanto poco sapevamo della vera natura della realtà.
Ebbene: di fronte alla necessità molto sentita da parte di molti scienziati di identificare un nuovo modello di realtà, mi trovavo nella condizione sorprendente di poter fornire risposte nuove e risolutive.
Sapevo che tra la mente e la realtà doveva esserci una forte corrispondenza, ma soprattutto sapevo come funzionava la mente. Spinto da queste considerazioni elaborai un modello nel quale la realtà funzionasse proprio come una mente, e quindi si trovasse a creare, sostenere e governare l'universo proprio come avrebbe potuto fare una qualsiasi mente umana servendosi della propria immaginazione.
Ed ecco che di fronte a questo nuovo modello tutti i problemi evidenziati dalla meccanica quantistica venivano a cadere l'uno dopo l'altro, e ogni cosa diventava perfettamente spiegabile e coerente. In pratica avevo scoperto come la realtà e la mente funzionassero effettivamente allo stesso modo, perlomeno nell'ambito creativo.
Giunto a queste sbalorditive e inaspettate conclusioni, il passo successivo era obbligato. Ovvero se ero riuscito a spiegare in modo coerente la meccanica quantistica, forse potevo fare la stessa cosa con tutti i più grandi misteri dell'universo.
Fu così che mi cimentai in un impresa che non avevo mai neppure immaginato di poter affrontare, ma a quel punto ero in gioco e tanto valeva proseguire fino in fondo.
Oggi che questo ambizioso traguardo è alle mie spalle posso affermare di esserci riuscito per merito di due importanti fattori: da un lato la mia conoscenza della mente umana, dall'altro le scoperte realizzate da tanti grandi scienziati in questi ultimi secoli e da cui ho attinto a piene mani.
Perché alla fine il mio lavoro non ha modificato di una virgola nessuna delle leggi della fisica oggi vigenti, ma si è limitato a fornire loro un'interpretazione più ampia, coerente e profonda, sfruttando le caratteristiche peculiari di una realtà intesa funzionare come la mente umana.
Se quanto hai appreso finora ti ha incuriosito e desideri conoscere qualcosa di più sul modo attraverso il quale ho svelato tutti i più grandi misteri dell'universo, puoi farlo del tutto gratuitamente ascoltando l'audio che ho preparato per te.
È un'esposizione di alcuni minuti nella quale presento sinteticamente le suddette soluzioni, che potrai scaricare compilando il box che trovi qui sotto. Mi raccomando non perdere questa opportunità, e una volta che l'avrai scaricata ascoltala più e più volte finché non l'avrai compresa in ogni sua parte.
P.S.!!!!!!
Se hai sempre desiderato sapere cosa fosse realmente l'universo, non farti sfuggire l'occasione di poterlo finalmente scoprire.